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Prostatite: cos’è e come si cura

Prostatite che succede se si trascura

La prostatite si manifesta con una infiammazione della prostata che può consistere in un episodio a carattere acuto oppure può diventare cronica. Ne sono colpiti in particolare gli uomini di età compresa tra i 18 e i 45 anni. La prostata in caso di infezioni o infiammazioni è dolorante, tumefatta e indurita localmente o diffusamente, ed è solitamente calda se palpata nel retto mediante l’esplorazione digitale. L’infiammazione della prostata può derivare da varie cause: infezioni da germi patogeni, tra cui il più frequente è l’Escherichia Coli, oppure nel caso in cui si tratta di forme non batteriche può derivare da ostruzioni nello svuotamento della vescica o da fattori neurologici quali la depressione, o anche psicologici ad esempio ansia o stess, ma anche da fattori endocrini, immunitari, traumatici o da abitudini di vita scorrette. I sintomi della prostatiti risultano molto simili a quelli della ipertrofia prostatica benigna tuttavia vanno tenute ben distinti. Nella prostatite  infatti vi sono da considerare dei sintomi specifici, quali quali febbre che può essere elevata nelle forme acute oppure lieve nei casi cronici, molti brividi e comparsa di dolore nella regione genitale. I  sintomi possono riguardare anche la  sfera sessuale, sia quali conseguenze delle infezioni batteriche o per l’ostruzione dei dotti eiaculatori. Così come per l’ipertrofia prostatica benigna anche per la prostatite è necessario identificare i sintomi sin dalla loro prima comparsa in modo da poter intervenire con la terapia più appropriata. Durante il trattamento antibiotico della prostatite acuta batterica i medici raccomandano di bere moltia acqua per contrastare la disidratazione derivante dalla febbre e di astenersi dall’avere rapporti sessuali con la propria partner.

Prostatite: come si cura

La prostatite non si presenta sempre nello stesso modo in quanto ne esistono diversi tipi. La prostatite può essere asintomatica, acuta di origine batterica in tal caso bisogna intervenire tempestivamente per evitare complicazioni, oppure ancora può essere batterica cronica ed in tal caso può insorgere da una forma acuta oppure dall’infezione del tratto urinario. Nel caso di prostatite batterica acuta diventa fondamentale individuare il batterio che ne è all’origine per approntare la terapia antibiotica più conveniente. I sintomi con cui può manifestarsi una prostatite di origine batterica acuta o cronica sono i seguenti: dolore pelvico, eiaculazione precoce, infertilità, impotenza e talvolta incontinenza. Generalmente nel caso di prostatite acuta di origine batterica la terapia antibiotica viene somministrata dalle 4 alle 6 settimane, ma può durare anche di più se il medico lo ritiene opportuno nel caso abbia ancora qualche dubbio sulla persistenza dell’infezione. Inoltre, cosa molto importante, il trattamento a base di antibiotici non deve essere interrotto alla scomparsa dei sintomi, il che può verificarsi ad esempio già dopo pochi giorni di terapia. I casi più gravi di prostatite acuta possono richiedere brevi ospedalizzazioni per la somministrazione per via endovenosa di liquidi e di antibiotici.

La guarigione della prostatite acuta di origine batterica che avviene nella maggior parte dei casi oltre che per l’azione degli antibiotici deriva anche dal seguire qualche accorgimento nella dieta. Anche la prostatite batterica cronica può essere trattata con gli antibiotici, ma in questi casi il trattamento è di lunga durata. Inoltre il medico può ritenere opportuno l’utilizzo dei farmaci alfa-bloccanti per il trattamento della ritenzione urinaria.

 

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