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Mano bionica dotata di tatto impiantata al Gemelli

Mano Bionica trapianto

Almerina Mascarello è una donna originaria di Vicenza che ha 55 anni. E’ lei la prima paziente in Italia a cui è stata impiantata una mano bionica. A causa di un grave incidente stradale subisce l’amputazione della mano sinistra. Così nel giugno del 2016 viene sottoposta a un intervento per sostituirle la mano con una protesi bionica. Ma andiamo a considerare come funziona questa mano bionica.

Protesi bionica: come funziona

Intanto si tratta di uno speciale dispositivo  realizzato a Pisa dal gruppo coordinato da Silvestro Micera, che è il responsabile del laboratorio di ricerca di ingegneria neurale traslazionale, in collaborazione con il Politecnicio di Losanna. La mano bionica impiantata alla signora Mascaello è in grado di  imitare perfettamente la mano naturale per quanto riguarda le dimensioni e il peso. Inoltre può percepire alcune caratteristiche degli oggetti manipolati quali la consistenza, la forma e la durezza.

Mano bionica: i primi trapianti

La protesi è stata impiantata per la prima volta su un uomo danese di 34 anni, che aveva perso la mano a causa dello scoppio di un petardo nel giorno di Capodanno. L’uomo, tramite un dito artificiale che gli era connesso ad elettrodi inseriti chirurgicamente nei nervi del braccio, era in grado di percepire la qualità delle superfici potendo distinguere quelle lisce o rugose. Tuttavia non potè lasciare il laboratorio perché l’utilizzo della protesi risultava incompatibile con la vita quotidiana.

Diverso invece il caso della signora Almerina Mascarello che  ha potuto lasciare l’ospedale con la mano hi-tech perché tutta l’apparecchiatura necessaria per il funzionamento della protesi si trova racchiuso all’interno di uno zaino. L’informazione che viene registrata dai sensori della mano tramite un altro sistema viene trasformata in segnali da inviare ai nervi che quindi si traducono in informazioni sensoriali. Si tratta di un prototipo per cui al momento la mano bionica è stata rimossa.

A maggio si prevede l’impianto definitivo. Soltanto allora la signora Mascarello, che già con il prototipo ha riscoperto gesti quotidiani, quali vestirsi e allacciarsi le scarpe, saprà se la sua vita potrà cambiare completamente.

 

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