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Leucemia, l’appello della scuola per salvare il piccolo Matteo: tutte le info

Ospedale leucemia

Matteo Giuffrida, un bambino di appena 7 anni, colpito da una grave forma di leucemia, è ricoverato al Policlinico di Catania. Ha bisogno di essere sottoposto a un trapianto di midollo osseo entro un mese. Bisogna quindi assolutamente trovare un donatore compatibile al più presto. In questo senso sul sito della scuola primaria Deledda di Catania sta circolando un messaggio che è diventato subito virale sui social per aiutare il piccolo Matteo.

L’appello per salvare Matteo

Questo l’appello pubblicato sul sito dellla scuola: “I potenziali donatori devono recarsi in un centro ADMO per eseguire gratuitamente un test di compatibilità che consiste in un semplice prelievo di sangue, necessario per la tipizzazione ed immissione nella banca dati. In seguito, i potenziali donatori (più saranno, più aumenterà la possibilità di trovare quello perfetto) risultati idonei saranno contattati per confermare la disponibilità alla donazione per consentire a Matteo di essere sottoposto a questo delicato intervento.

I requisiti fisici richiesti ai donatori sono: età tra i 18 e i 35 anni; peso corporeo superiore ai 50 chilogrammi; non essere affetti da malattie croniche gravi o da patologie infettive.

Per sottoporsi al prelievo non occorre ricetta medica. Di seguito si comunica il numero telefonico della Sig.ra Vinci Francesca, responsabile del Centro ADMO di Catania: 3928831948. I genitori – conclude il dirigente scolastico – ringraziano coloro i quali si adopereranno per aiutare il piccolo Matteo”.

Leucemia: nuove prospettive di cura con trattamento rivoluzionario

Non più tardi di qualche giorno fa all”ospedale Bambin Gesù di Roma i medici hanno riprogrammato queste cellule del sistema immunitario per combattere un tumore, ovvero una leucemia linfoblastica acuta in un bambino di 4 anni. Intanto la manipolazione delle cellule del sistema immunitario, nello specifico dei linfociti T, rientra nell’ambito della terapia genica o immunoterapia, una delle strade più promettenti nella lotta contro il cancro. I ricercatori del Bambino Gesù hanno prelevato i linfociti T al bambino di 4 anni che quindi sono stati modificati attraverso un recettore chimerico sintetizzato in laboratorio. Questo recettore, che si chiama CAR (Chimeric Antigenic Receptor), serve a potenziare i linfociti dimodoché una volta che vengano reinfusi nel paziente li rende in grado di riconoscere e quindi di aggredire le cellule tumorali in modo da eliminarle completamente.

 

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