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Influenza, attenzione alle ricadute: i consigli per prevenirla

Norovirus vomito diarrea

Stando a quanto riferito dall’Istituto Superiore di Sanità il virus influenzale a partire da settembre in poi ha determinato il decesso di ben 112 le persone, 588 invecei casi gravi per ui si è reso necessario il ricovero in terapia intensiva. Risultano invece 11 i bambini al di sotto dei 14 anni che invece sono morti a causa del virus influenzale. L’incidenza della mortalità  Negli anziani ultrasessantacinquenni si è invece assistito a una diminuzione dell’incidenza della mortalità, però gli esperti sottolineano che si tratta di numeri sottostimati in quanto prendono in considerazione solo i casi in cui l’influenza è stata confermata da esame di laboratorio.

In particolare più che il virus influenzale in sè sono da temere le complicanze che può portare, in particolare la polmonite virale primaria che nelle persone affette da patologie croniche ad esempio malatie respiratorie o cardiache croniche, può rivelarsi fatale. Inoltre il virus influenzale può uccidere anche perché rende l’organismo più vulnerabile alle infezioni batteriche, ad esempio alla polmonite da pneumococco.

Influenza, come prevenirla e come curarala

In effetti da fine gennaio l’epidemia di influenza ha superato il picco, tuttavia il virus è ancora in circolazione per cui bisogna prestare la massima attenzione per evitare di essere contagiati. Per prevenire il contagio è opportuno osservare alcune regole igieniche basilari: lavarsi le mani prima di toccare i cibi e gli oggetti, coprirsi naso e bocca prima di starnutire o di tossire, non frequentare luoghi molto affollati che favoriscono la trasmissione del virus da persona a persona  ed evitare gli sbalzi di temperatura che favoriscono la circolazione del virus.

Se invece si è stati già contagiati dall’influenza, trattandosi di un virus non esiste una vera e propria terapia. Pertanto si può intervenire per attenuare i sintomi dolorosi con un analgesico o la febbre con un antipretico. Fondamentalmente si consiglia il riposo a letto per alcuni giorni e di bere molto per evitare il rischio di disidratarsi.

 

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