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Alzheimer, risultati promettenti da un farmaco che rallenta il declino cognitivo

Sclerosi multipla

Nuove speranze per i pazienti malati di Alzheimer arrivano dalla sperimentazione di un farmaco in fase di test clinici. La notizia è stata diffusa nel corso della Conferenza internazionale dell’Associazione Alzheimer che è in corso a Chicago. Stando ai risultati ottenuti il medicinale prodotto da Biogen ed Eisai che si chiama Ban2401 si è rivelato in grado di ridurre del 30% il deficit della memoria rispetto a quello misurabile nel gruppo placebo a cui è stato somministrato il farmaco. Stando a quanto si apprende, i pazienti sono stati suddivisi in 6 gruppi: uno dei 6 era in gruppo placebo per cui i pazienti non hanno ricevuto alcun farmaco,  gli altri 5 gruppi invece hanno ricevuto dosi diverse del medicinale. La dose più alta, che è stata testata su 161 pazienti, ha dato i risultati più promettenti per quanto riguarda il rallentamento del declino cognitivo.

Fondamentalmente nel caso in cui se ne dovesse confermare definitivamente l’efficacia, questo farmaco potrebbe agire su due livelli: la riduzione delle placche amiloidi, cosa che già altri medicinali riescono a fare e la diminuzione del declino della memoria. In questo senso si renderebbe necessaria la richiesta di autorizzazione agli organi competenti (Food and Drug Administration) per procedere a una sperimentazione di fase 3. In particolare il farmaco ha rimosso in maniera efficace le placche beta-amiloidi nel cervello dei pazienti, che nell’81% dei casi sono passati da ‘amiloide-positivi’ a amiloide-negativi.

Jim Hendrix della Alzheimer’s Association ha spiegato che servirebbe un nuovo trial per individuare la dose ottimale di farmaco e quindi valutare se possono ottenersi i risultati già raggiunti.

 

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