You are here
Home > News Salute > Italiano rischia la vita dopo le vacanze in Thailandia a causa di una ameba

Italiano rischia la vita dopo le vacanze in Thailandia a causa di una ameba

Malaria diagnosi cura

Un 40enne di Treviso una volta tornato in Italia dopo le vacanze trascorse in Thailandia, si è sentito male. Ricoverato presso l’ospedale Ca’ Foncello Treviso, i medici gli scoprono un ascesso al fegato, che gli è stato causato da una Ameba, un parassita, che ha infettato il suo organismo tramite l’ingerimento di acqua o cibo contaminati.  Tale parassita può superare le barriere dell’intestino andando a infettare altri organi, anche vitali, col rischio che possano andare in necrosi.

Giorgio Scotton, che è primario dell’unità di Malattie infettive del Ca’ Foncelo, a Il Gazzettino ha dichiarato: “Non ci sono preoccupazioni. Le sue condizioni sono buone e in costante miglioramento. Queste sono patologie che emergono raramente qui da noi. Ma vanno comunque sempre tenute in considerazione“.

Quest’estate nel Veneto si sono già verificati due casi di Dengue da pazienti di ritorno da viaggi effetuati nel continente asiatico. L’asl ha reso noto che non vi sono rischi di contagio in quanto l’infezione si inocula attraverso la puntura di insetti. In tal senso è stata operata la disinfestazione per le zanzare tigre nelle zone dove vivono i pazienti colpiti.

Dengue: scoperta nuova modalità di trasmissione

Finora si pensava che l’unica via accertata e conosciuta di contagio da parte del virus Dengue derivasse dalla puntura di un insetto, in particolare della zanzara appartenente al genere Aedes. Stando ai risultati di questo studio è quindi emerso che il virus dengue può persistere e replicarsi nel liquido seminale. D’altronde già nel 2016 si è scoperto che il virus Zika che appartiene alla stessa famiglia, si può trasmettere anche per via sessuale oltre che per la puntura di una zanzara.

 

Lascia un commento

14 + 15 =

Top