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Trapianto di faccia: nuovo tentativo di intervento chirurgico a Roma

trapianto faccia

Due mesi fa a Roma, presso l’ospedale Sant’Andrea, è stato effettuato il primo trapianto di faccia nel nostro Paese. A sottoporsi all’intervento chirurgico una donna. L’operazione però non è stata risolutiva e adesso i medici si preparano ad un altro intervento, dopo aver accertato che le condizioni della paziente si possono ormai considerare stabili. La donna che si è sottoposta all’operazione settimane fa adesso non ha più la febbre e presenta esami del sangue nella norma.

La prima fase dopo il trapianto di faccia

L’intervento di trapianto di faccia non è affatto facile. Infatti i medici hanno dovuto procedere con un espianto del volto dal donatore e poi hanno dovuto ricostruire il tutto con tessuti analoghi, in modo che si potesse intervenire sulla paziente ricevente.

Quest’ultima è dovuta rimanere in reparto per diverse settimane e ha assunto differenti farmaci. Il rischio da scongiurare era quello della trombosi. È stato il direttore sanitario dell’ospedale Sant’Andrea, Paolo Anibaldi, a riferire che non ci sono preoccupazioni per la vita della donna che si è sottoposta al trapianto di faccia. Adesso si dovrà intervenire di nuovo, non appena si rintraccerà un donatore compatibile.

Perché il primo intervento non ha funzionato

Gli stessi medici hanno ammesso che qualcosa nel primo intervento non ha funzionato alla perfezione. Per il momento si è ancora in attesa di capire che cosa non sia andato per il verso giusto e si fanno differenti ipotesi.

È chiaro che si tratta di un intervento “straordinario” e ancora in fase sperimentale, per questo i sanitari del Sant’Andrea stanno confrontando le cartelle cliniche con i centri internazionali specializzati nel trapianto di faccia. Molto probabilmente si è trattato di qualche complicazione che ha interessato il microcircolo.

 

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